venerdì 30 maggio 2008

Il piroscafo di Le Corbusier

Se la barca di Erskine era un veliero, il riferimento di Le Corbusier (almeno negli anni 20) era il piroscafo. D'altra parte Erskine è stato classificato fra gli architetti organici e Le Corbu fra i razionalisti.

Il fascino che esercitava la "nave" nell'architetto svizzero era determinato, oltre che dagli aspetti tecnologici e di "macchina", dall'interpretazione degli spazi interni che consentiva "...una parete tutta finestre, una sala piena di luce", una passeggiata illuminata, ampia, vivibile, in contrasto con il sistema costruttivo tradizionale di muratura bucata dalle finestre.



L'idea della macchina da abitare con gli alloggi pensati come celle di convento o cabine in una nave si concretizza nelle unità di abitazione, dove viene ripresa l'idea della passeggiata illuminata, (foto da "Vers une architecture". Il piroscafo è l'Aquitania)

Qui di seguito immagine della "passeggiata" nella unità di abitazione di Firminy (1964-67)

Foto da "Le Corbusier, Tentori-De Simone, Ed. Laterza 1987"





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